lunedì, 31 luglio 2006

Due colpi d’ali ed un super peto

ed eccomi nell’Olimpo, fra gli dei

Mi annuncia una subalterna nuda come mamma l’ha fatta

nuda come la farebbe Botticelli

e tra baccanali in terra e baggianate in testa

mi dirigo dritto dritto verso Bacco

per lanciargli una sfida vecchio stile con annessa scommessa

per motivargli il mio soprannome D.O.C.G.V.

per dirgli che una bottiglia va bene, si

… per i risciacqui

Quindi lui mi porge nettare vero e buono

Ne bevo perché (ricordi di fanciullo) il prete invita a farlo durante le cerimonie

e mi sporgo dalla nuvola imprudentemente

E parabole d’arcobaleni saettano infilzandomi lo stomaco

Capisco d’esser sbronzo e chiedo agli dei di qualificarsi

dato che non ricordo nemmeno uno dei loro nomi (o quasi)

Venere mi osserva sdegnosa e mi rivolge un “Collezionista di rifiuti!!!”

Io le rispondo “Sgranocchiami il seme”, irriverente

Lei, ovviamente, scuote la testa per rifiuto e per oltraggio subito

Bacco corre in mio soccorso (denotando doti atletiche insospettabili)

ed insieme iniziamo a pisciare in testa ai terrestri

lui mi guarda tenero e mi dice “Sei il figlio che ho sempre sognato”

E mentre penso che sognar non costa nulla

gli acidi urici furificano il mondo come dobloni d'amore


                        
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domenica, 30 luglio 2006
Io e mi familia
nel mio immaginario
con tanto di canotta in tinta pecoreccia
aggregato ad un gregge di cazzoni
nel limbo senza mambo
perchè quella volta non seppi smettere di fustigarmi
quando capii che era dolore e non scopare
e ora i miei figli dal nome inconsueto-filorusso
mi chiedono la paghetta
e gli amici mi chiedono di circostanziare
e mia moglie al comune
mi chiede se l'amo ancora
e
io le rispondo che certo cara
con la Peroni nella destra, i pensieri rivolti al conto in rosso
e una macchia di merda di fanciullo sulla canotta
In quel limbo senza neanche un accenno di mambo.

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domenica, 30 luglio 2006
Credo che l'essere arrivato a questo punto, avendo cominciato a scrivere sul blog, comporti una sorta di inevitabile processo di iniziazione. Ad esempio qualche riga di presentazione per esporre i miei perchè e i miei perchè no. Per descrivermi a grandi linee.
D'ora in avanti non mi curerò della punteggiatura, delle zanzare, della zavorra del dovermi descrivere.
Comincio.
Scrivo qui perchè mi piace scrivere anche se scrivere di attualità delle mie giornate delle belle bambole di amori e disamori di sovversione della differenzachepassatrauomoedonna (privilegiando l'una o l'altra figura con irrisione ed uso della retorica) di cazzofiga di I love shopping di hey raga ci sto dentro come un epicentro del mio ultimo telefono si mette pure sugli attenti di spyware e troiani e sumeri e zoccolari di quant'altro mi verrebbe da scrivere ma che non scriverò per protesta sindacale NON mi riesce granché bene.
Quindi (QUINDI!) mi esprimerò trascrivendo in codesto loco di starZ et mignotte  le robe che di norma scrivo sul cartaceo, per mio conto, senza averne dapprima concepito un condividerne con altra gente (anche se poi non ho fatto altro che pubblicare sulla rete).
E fin qui ci siamo.
Detto questo. Sono uno come tanti, adoro le farfalle e il buon mangiare, tradirò mia moglie, farò il bidello, mi avventurerò nel bricolage con esiti deludenti, sono bellissimo, sono una raganella, sono un artista incoNpreso, amo viaggiare, non viaggerei neanche morto per la fobia che ho degli aeroplani, vado sempre a messa, mi piace la missionaria e adoro i preliminari per quei tredici secondi, leggo moltissimi libri, non ne capisco neanche mezzo, ascolto la musica privilegiando quella del circuito buisness de luxe -I Love Majors-, credo che i dialoghi di "Una mamma per amica" siano irriverenti e fantastici, anelo a diventare la quinta sgualdrappa di Sex and the city, odio i luoghi comuni ma non la costa azzurra, ho i seni rifatti nonostante pare che sia maschio, non sono volgare, porto le zeppe, non sono scaramantico, non passo sotto le scale, evito anche i ponteggi che non si sa mai che quel muratore extracomunitario sbadato mi faccI cadere una tegola in testa, con il sesso al buio ho un buon rapporto, uso il botox per ringiovanire il silicone, fumo sigarette sottili e lunghissimissime e dico un sacco di stronzate.
Detto anche questo.
Sono quel che sono, chi se ne fotte.
Nessuna chiusa con frasi ad effetto.
Saluti salati. (Fa effetto?)
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sabato, 29 luglio 2006


Mai più fedele alla vostra corona
non come il mio cane ubriacone.
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venerdì, 28 luglio 2006
"Buongiorno, un cappuccino ed un cornetto farcito di stronzate, grazie"
"Ecco a lei, fanno tre euro e due by-pass"
"Molto gentile, era tutto delizioso; anche l'anzianità da inebetito"
"Si figuri..al giorno d'oggi pochi come lei sanno apprezzare una tomba"
"Arrivederci in un altro limbo"
"Buona rettoscopia, amico"
Orizzonti di cieli chiapputi si prospettano davanti ai miei folli occhi blu.
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venerdì, 28 luglio 2006
Già mi sono pentito. Dell'apertura di questo spazio, dell'indirizzo scelto, del titolo del blog, forse anche del template. Io detesto questa forma di comunicazione. Ma chi vuoi che se ne accorga? Ora chiedo venia ma ho da adeguarmi al cliché e necessito di pratica con gli strumenti che mi/ci son stati forniti.
Saluti salati.
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