Il cielo, con le sue cortesi ospiti stelle
L’ipnotico crogiolarsi delle onde
indispettite dagli affanni che porta la notte scintillante
In radio, canzoni d’amor vero
e una coppia di seni vanitosi che si specchiano al soffitto
Tutto ha odore di cannella, l’amour, Kaori, il Mulino Bianco
e “...tu mi vuoi bene anche se non sei il mio papà?”
Ma la luna si è accesa una gran canna
che al primo esalare le stelle son già fattissime
Nel mare ci pisciano tutta un’estate, povero fesso
La notte è il velo che copre cadaveri come me
e dalle tette vorrei poter succhiare ettolitri di champagne
A pieno regime il camion degli spurghi sotto la mia finestra
accompagna il rito di defecatio e la campagna elettorale in radio
Disamori è giunto alla puntata mille, si festeggia, all night long (dice il cocainomane)
Mario Merola vi ha fregati tutti e io vorrei scolarmi una bottiglia di vodka
per smetterla finalmente di scrivere certe cazzate
Babbioni, Charles, un raggio chiamato Cieco, giace mortissimissimo
Altro che wonderful world

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