martedì, 05 dicembre 2006

Il cielo, con le sue cortesi ospiti stelle

L’ipnotico crogiolarsi delle onde

indispettite dagli affanni che porta la notte scintillante

In radio, canzoni d’amor vero

e una coppia di seni vanitosi che si specchiano al soffitto

Tutto ha odore di cannella, l’amour, Kaori, il Mulino Bianco

e “...tu mi vuoi bene anche se non sei il mio papà?”

Ma la luna si è accesa una gran canna

che al primo esalare le stelle son già fattissime

Nel mare ci pisciano tutta un’estate, povero fesso

La notte è il velo che copre cadaveri come me

e dalle tette vorrei poter succhiare ettolitri di champagne

A pieno regime il camion degli spurghi sotto la mia finestra

accompagna il rito di defecatio e la campagna elettorale in radio

Disamori è giunto alla puntata mille, si festeggia, all night long (dice il cocainomane)

Mario Merola vi ha fregati tutti e io vorrei scolarmi una bottiglia di vodka

per smetterla finalmente di scrivere certe cazzate

Babbioni, Charles, un raggio chiamato Cieco, giace mortissimissimo

Altro che wonderful world

domenica, 12 novembre 2006
Gran capi indossati da quelli dei governi
e menzogneri promoters d'indumenti che ti manipolano nell'intimo
Nutrie accalcate che rosicchiano tonache con trasporto
Camionisti senza mano non attivano gli indicatori di direzione
Gli attivisti che bruciano cravatte che vorrebbero annodarsi al collo
Ci si rivede tutti per una caipirinha al "Divergenze Idiomatiche"
dove sfoggerò la mia mini pelvica e vi ammalierò
con tanto di scoscesa coscienza, finchè ne avrò l'età
Rigor mortis
Forma mentis
Son campioni d'Europa. Habemus Papam. Nisba pappa!
Chi bascula, chi oscilla, chi trasla
Ti insegnano ad ingollare il rhum, ad assuefarti alla disinformazione
ad idolatrare istruttori poco istruiti, fino a morir cacato!
Si, ma in chiave ironica, tutto per chiavarci a modo
e non farci mai sentire demodè
nonostante ciò che avevi di sacro si sia incrinato
Ed era solo un osso poco duro
Al casello non riesco mai ad imboccare la strada contromano
Il vano lagnarsi con lo zoom a 4x d'un miope stigmatizzato
Tutti dicono d'aver bisogno di credere in qualcosa
Io credo di non aver mai avuto nulla da dire
ma questo è il mio modus operandi, da stoltus dividendi, da lupus in trappula. 
by Psicoepatico | commenti (4) | commenti (4)(popup)
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